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E’ un bilancio positivo quello che traccia Marcello Pitino, dg del Football Club, a chiusura della sessione invernale di calcio mercato. “Gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati quasi tutti raggiunti. Abbiamo innanzitutto cercato di sfoltire l’organico, cedendo alcuni giocatori in esubero, e sono partiti Sorrentino, Cardascio e lo stesso Caputo. Sappiamo tutti com’è andata, il calciatore ha chiesto la rescissione consensuale e la società ha provveduto ad accontentarlo sostituendolo con il giovane Orosz, un calciatore che mostrerà presto le sue indubbie qualità”. Si è cercato di ridurre ulteriormente l’organico con la cessione di Mancinelli. “Non è stato facile - dice Pitino - , ci sono state delle trattative ma non siamo riusciti a trovare la soluzione ideale ad accontentare le esigenze del calciatore”. I due volti nuovi dello spogliatoio giallorosso rispondono ai nomi di Mattia Donati e Christian Berger, due uomini sui quali il dg è pronto a scommettere ad occhi chiusi. “Mattia Donati è un centrocampista capace di giocare sia da interno che da esterno, un atleta molto duttile che in passato ha ricoperto anche il ruolo di difensore centrale, ma che se necessario ha doti offensive che possono tornare utili al modulo utilizzato dal mister”. Pitino spiega anche le caratteristiche del valdostano Christian Berger. “Un esterno sinistro naturale bravo nel giocare sia alto che basso e anche lui arriva nel segno di quella duttilità che è la caratteristica principale di questo Catanzaro. Cercavamo anche un attaccante, ma non lo consideravamo una priorità, era piuttosto da considerare come una ciliegina sulla torta. Ne cercavamo uno con caratteristiche diverse da quelli che già abbiamo, che ci potesse dare un apporto immediato inserendosi senza difficoltà a dodici partita dalla fine e ne avevamo anche individuato un paio. Purtroppo una serie di ostacoli hanno complicato la cosa e alla fine non si è concluso niente, ma siamo ugualmente tranquilli anche perché dando via Caputo sapevamo già su chi puntare. In molti credevano che i nostri migliori giocatori sarebbero partiti, addirittura si leggeva di accordi già raggiunti con altre squadre, ma sono rimasti tutti a dimostrazione della serietà e dei valori che animano questo gruppo. Sono loro i nostri migliori acquisti”. L’analisi del direttore allarga l’ottica alla prima parte di una stagione che il Catanzaro sta conducendo a ritmi record, tali da mettere sotto a suon di numeri anche i campioni d’Italia dell’Inter guidata da Mourinho. “Una squadra che ha conquistato 51 punti sul campo contando anche sull’apporto di giovani quali Basile e Gigliotti, perché il progetto tecnico varato all’inizio di questa stagione con mister Auteri, punta anche sull’apporto e sulla valorizzazione dei tanti under presenti in organico ed è un progetto che pensiamo di aver raggiunto al 90%. Abbiamo sfruttato l’ossatura della squadra dello scorso anno, e penso a Di Maio, Gimmelli e Ciano, quest’ultimo adattato a difensore centrale, inserendo poi giovani che hanno dato subito un validissimo contributo, quali Mosciaro, Longoni, Vono, Di Cuonzo e Lodi. Un lavoro che ha rivalutato anche elementi come Bruno e Corapi, poco utilizzati lo scorso anno, ed oggi fondamentali nell’economia di squadra”. La strategia ha seguito due linee precise : ridimensionamento dei costi associato al raggiungimento di risultati positivi. “Adesso dobbiamo continuare su questa strada, cercando di completare il lavoro iniziato la scorsa estate. Questi ragazzi meritano la massima visibilità e un sostengo deciso da parte di tutto l’ambiente, che diventa a questo punto fondamentale per vincere il campionato”. Ufficio Stampa Fc Catanzaro
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